E’ curioso il modo che il destino ha di venire sotto forma di tempo.
Anzi lo sarebbe, se non fosse che ce l’ha per vizio.
Se uno, al momento del fatto che gli cambia la vita,
buttasse l’occhio all’orologio,
vedrebbe le lancette che ripartono da uno zero fatto apposta per lui.
Una risposta, una notizia, un incontro, un certo particolare squillo del telefono arrivano con l’anteprima.
Si fanno vedere e scappano in avanti, mostrando la sequenza fin dove l’occhio la segue.
Tutto il futuro non lo conosciamo.
Quello più in la soprattutto.
Ma il primo sì.
Lo vediamo benissimo.
da : “La donna di scorta ” di Diego De Silva
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