Pì – “…L’alfabeto degli amanti” di Zarillo .Il pensiero a te, a noi.
Questo è il tempo di vivere te. Fino all’ultima parte di me.
Perché il mondo ha deluso anche te.
Ora devi fidarti di me.
E l’errore più grande a cui l’uomo può credere mai
È cercare lontano le cose che ha dentro di lui…”
Un tuffo al cuore.
In una domenica un po’ giù di tono, a casa sola, ancora un po’ malata.
Le parole sono bellissime, e sono nostre.
Sembra una canzone scritta per noi.
Noi stiamo imparando vivere per l’altro e a fidarci.
Due anime fragili le nostre che si sono incontrate per gioco un giorno d’estate.
Due sorrisi timidi, una curiosità intellettuale reciproca, voglia di tenerezza mista ad una paura troppo forte a lasciarsi andare,
il camminare sempre in punta di piedi un po’ per profondo rispetto del dolore altrui un po’ per amore della propria libertà,
L’altalena che va su e giù, su e giù..su e giù, ritorna l’estate…
poco per volta, senza accorgercene i nostri sorrisi diventano più decisi e gioiosi
iniziamo a vivere i momenti ancora brevi con spensieratezza e senza troppi timori
impariamo a scherzare e ridere insieme
ci riscopriamo a giocare come bambini quando siamo in casa
iniziamo a metterci in discussione, e a discutere anche se con toni mai irrispettosi
ed in queste note tristi nasce una promessa, perché noi due valiamo, ne valiamo la pena
ed impariamo a non essere tristi nell’istante in cui ci si saluta perché non è la distanza che può separaci.
Rivedo spesso la nostra prima notte a Londra.
Mi commuovo ogni volta che ripenso alla bellezza di quei momenti.
Istanti tristi, incomprensioni, che dovevamo attraversare per ritrovare noi stessi, perché bisogna imparare a vivere insieme anche i momenti NO non solo i SI.
La felicità fa battere il cuore, ma spesso non insegna nulla.
Le difficoltà infondono tristezza, fanno piangere ma aiutano a crescere e ad apprezzare la vita e i doni che essa porta.
E forse ci siamo riusciti, abbiamo trovato la nostra via d’uscita.
Sento che il futuro di cui parlavamo nelle nostre discussioni sta diventando il nostro presente.
Questo è il tempo di vivere te. Fino all’ultima parte di me.
Perché il mondo ha deluso anche te.
Ora devi fidarti di me
E l’errore più grande a cui l’uomo può credere mai
È cercare lontano le cose che ha dentro di lui…”

