Tomorrow is the first day of the rest of my life.
Apro il quaderno. Ci sono dei fogli Verdi dentro.
Li prendo e inizio ad uno ad uno a leggerli.
La sequenza è questa:
1. Quello che ho è quello che voglio? Quello che sono è quello che voglio?
2. È quello che voglio io per me, o è quello che gli altri si aspettano da me?
3. È quello che veramente voglio per me o è quello che qualcun altro vuole per me?
4. È per il mio bene Non è per il mio bene
5. È quello che voglio per me ….. Non è quello che voglio per me
6. Che cosa devo dimostrare a chi?
7. È mia responsabilità ….Non è mia responsabilità
8. Quando mi prendo le responsabilità degli altri:
a. È per fare in modo che mi siano riconoscenti?
b. È per fare in modo che abbiano bisogno di me?
c. È per sentirmi più buona
d. È per compiacerli?
9. Mettere dei paletti, cioè punti fermi da cui non si torna indietro ma si guarda solo avanti. Altrimenti si fa un po’ avanti e un po’ indietro come i gamberi e ci si insabbia. E si perde un casino di tempo.
10. Mollare la presa. Quando è utile continuare e smettere di perdere tempo.
11. Ne vale la pena. Non ne vale la pena
12. Che cosa mi manca?
13. Contenta io , contenti tutti.
Non ricordo esattamente che cosa dissi a Raffi, dopo aver letto il suo quadernino.
Ricordo che fui felicissima di quel regalo di Natale così insolito, così strano e magico. Un regalo che mi riempì il cuore di gioia, e mi fece sorridere. Sintetizzava quanto da settimana mi ripeteva:”Ascolta….(pausa con aria semi-seria) così non va bene!”
Raffi è così. Siamo così identiche in tante cose. Ci si capisce al volo .
Io sono la sua copia e lei è la mia. Ci separa un figlio, come dice Lei.
E, credetemi è una cosa rara di questi tempi.
Ma la cosa più bella, è che quando si pensa al futuro, l’altra ne fa parte, inglobata in una famiglia allargata.
Quella sera abbiamo riso tantissimo. E’stato in assoluto il regalo di Natale più bello che abbia mai ricevuto.
Questi sono i compiti per il nuovo anno. Così non va davvero bene. Perché se vuoi che il mondo cambi, devi cambiare tu.
Insomma devo rispondere a queste domande che tanto banali non sono.