Ci siamo fatti del male, molto…troppo.
Ogni volta che ci si rivede, c’è sempre un senso di angoscia rabbiosa nei nostri sguardi,
una tensione che ribolle ed esplode per la minima incomprensione, un’indifferenza forzata.
Facciamo fatica a sopportarci.
Facciamo fatica anche solo a guardarci negli occhi.
Facciamo fatica ad ascoltarci.
Tutti e due abbiamo la sensazione di essere stati traditi dall’altro.
Quando ti vedo, rileggo nei tuoi occhi il tuo odio verso di me. Sei convinto che io abbia tradito la tua fiducia, il tuo volermi bene, che sia stata una pazza ingrata.
Tu hai tradito le mie intenzioni, le mie aspettative, hai posto condizioni laddove non ve ne dovevano essere, hai offeso con cattiveria e rabbia.
Tu non dimentichi e continui a serbare rancore;
Io vorrei solo dimenticare.
Io ho perso e tu hai vinto.
Questo fin dall’inizio.
Ho perso tutto.
Ho perso anche la speranza di poter recuperare qualcosa.
E ho perso una terza volta, perché tu hai una motivazione che io non ho.
L’altro giorno quando sei venuto da me, e per un attimo abbiamo deposto le armi,
ho sentito un nodo alla gola.
Quanto ha giocato l’esasperazione? Quanto ha giocato l’orgoglio?
Quando sorridendomi mi hai ringraziato per l’aiuto, avrei voluto dirti che ero contenta per te.
Lo sono davvero sai? Perché rivedo nei tuoi occhi un forte entusiasmo per il nuovo lavoro.
Ti invidio, positivamente.
Vorrei averlo io!

